home

le mappe

le bandiere

newsletter

meteo

contattaci

chi siamo

velagratis.it

 

italia

europa est europa ovest

america

africa nord

africa sud

caraibi asia medio oriente oceania antartide

  LA GUIDA DELLA SETTIMANA
  Egitto

NOTIZIE DAL MONDO DEI VIAGGI

31/07/2008
OLIMPIADI PECHINO 2008
30/07/2008
I NUMERI DELLE OLIMPIADI
25/03/2008
COMORE: RIPRESA L’ISOLA DI ANJUAN
  DICONO DI NOI
  BIMBI IN VIAGGIO
   

I mariachi

La musica popolare messicana deriva essenzialmente da quella spagnola, avendo perso ogni legame con quella precolombiana, che non possedeva una codifica o un sistema di note e che quindi non ha lasciato tracce. La musica popolare più famosa è il mariachi, nato nel Settecento nello stato di Jalisco ma successivamente si diffusosi nei vicini stati di Michoacàn, Collima, Nayarit e Zacatecas, oggi suono folcloristico per eccellenza di ciò ‘che fa messicano’. I piccoli gruppi suonavano, due o tre volte la settimana, nelle principali piazze delle città una serie di serenate, diventate ben presto delle vere e proprie istituzioni cittadine. Le bande più famose erano quelle della Piazza d’Armi e del parco L’Acqua Azzurra a Guadalajara. Si tratta di una tradizione di umili origini, le cui radici si sono perse nel tempo e quasi senza riferimenti scritti che permettano di dare al fenomeno una esatta collocazione, scatenando diverse ipotesi. Secondo alcuni studiosi queste bande di trovatori divennero popolari nella metà dell’Ottocento, durante il breve regno dell’imperatore Massimiliano, il quale voleva che gruppi di musicisti cantassero in occasione delle feste nuziali all’interno del castello di Chapultepec, a Città di Messico. Secondo questa teoria il nome mariachi deriva dalla corruzione della parola francese mariage (matrimonio), oppure dal galiziano marriagero, che indica il musicista che si esibisce ai matrimoni. Secondo un’altra ipotesi il termine mariachi deriva da una parola cocula che significa ‘albero’ e che si riferiva al palco in legno sul quale questi artisti si esibivano. Tale teoria si basa sul ritrovamento all’interno di una chiesa di una lettera scritta per il parroco Cosme Sant’Anna nel 1848, nella quale si denunciavano gli scandali provocati in paese dai mariachi. La datazione della lettera farebbe pensare che il termine mariachi fosse presente prima dell’invasione francese e che quindi la formazione di tali gruppi risalisse ancora più indietro nel tempo.
Quali che siano le origini, la figura del menestrello errante si è diffusa con successo per tutto il paese. Le città messicane sono monopolizzate da personaggi le cui uniformi s’ispirano agli abiti dei charros (cowboy messicani): grandi sombreros di feltro con filigrana (elemento distintivo dei mariachi), giacche dalla vita alta e di colore scuro con alamari, bottoni e grandi decorazioni in argento, camicia bianca, cintura ricamata, pantaloni attillati pieni di borchie, catene dorate o d’argento e un fazzoletto al collo. Il gruppo, costituito da un numero variabile (dai sette ai quindici componenti) è generalmente composto da una voce solista, oppure da un gruppo corale, accompagnata da strumenti a corda e talvolta da una tromba. In un primo tempo erano presenti solamente strumenti a corda: i principali sono il guitarròn (grande chitarra a cinque corde dai toni bassi), la vihuela (piccola chitarra con cinque corde a cassa convessa, dai suoni acuti), la jarana, detta anche guitarra de golpe (piccola chitarra a cinque corde) e due violini che hanno il compito di guidare la melodia. La prima testimonianza di un gruppo di mariachi nelle grandi città del Messico risale al 1905 col Quartetto Coculense diretto da Giusto Villa che registra i primi dischi nel 1906. Nel 1925 il Mariachi di Concho Andrade partecipa alla prima trasmissione radiofonica e nel 1926 sono di Cirilo Marnolejo le prime registrazioni con il nuovo sistema elettrico. Fino al 1930 l’accompagnamento era dato semplicemente da strumenti a corda; successivamente sono integrati anche quelli a fiato, principalmente la tromba, ma anche il flauto, il clarinetto, il sassofono soprano e il trombone. Nel 1949 il famoso Pedro Infande incide il le prime canzoni mariachi con due trombe, un’innovazione che riscuote subito grosso successo. Già negli anni Sessanta la maggior parte dei gruppi utilizzava strumenti a fiato, segno che l’innovazione ormai era entrata a pieno titolo nei gusti del pubblico. Uno dei gruppi più famosi in tutto il mondo, il Mariachi Vargas di Tecatilàn, è stato fondato da Silvestre Vargas che fu anche il primo artista del genere a leggere musica.
Oggi i mariachi hanno cessato di essere gli artisti estemporanei del secolo scorso, si sono convertiti in veri e propri studiosi di musica e possono essere definiti professionisti. I gruppi sono spesso chiamati a suonare in occasione di ricorrenze religiose, riunioni, battesimi, nozze e cene familiari, per eseguire serenate sotto i balconi delle ragazze, ma sono anche presenti nelle principali piazze cittadine e attorno ai locali. L’enorme varietà di situazioni in cui sono chiamati a esibirsi fa sì che il loro repertorio risulti estremamente amplio e vario. Essi pescano in un calderone nel quale sono presenti canzoni popolari, musica da ballo, marce militari, canti rivoluzionari, walzer, opera lirica. I temi principali sono l’amore e il tradimento, la morte e la distruzione, le leggende degli eroi rivoluzionari, i patimenti, l’alcol e le sconfitte subite per la causa dell’onore, argomenti che assumono proporzioni enormi, tipicamente messicane. Una banda di mariachis ‘che si rispetti’ non termina la propria esecuzione senza che una lacrima scorra sui volti... Dopo Plaza Garibaldi a Città del Messico, Guadalajara è il luogo migliore per assistere a rappresentazioni di questi musicisti. Dal classico punto di ritrovo di Piazuela de los Mariachis fino agli eleganti ristoranti della città, si possono incontrare numerosi artisti locali che pizzicano le corde di una chitarra, suonano la tromba o vocalizzano melodie del Jalisco. Antica esclusiva maschile, a partire dagli anni Trenta questo mondo si è aperto anche alle donne, che ora costituiscono un buon numero.

 

VIAGGIATORI
A 4 ZAMPE

LE NOSTRE RUBRICHE

SERVIZI PER VIAGGIARE

I NOSTRI SITI

 
© Sitigratis.it S.r.l.
home | le mappe | le bandiere | newsletter | meteo | contattaci | chi siamo