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Orario d'apertura della cattedrale: 8.30-18.45. Il servizio 'Accueil-Visite'
propone visite guidate e a tema. Per informazioni tel. 02 37 21 75 02 (+ 33 2 37
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Notre Dame de Chartres, Patrimonio dell'Umanità dal 1979, viene
costruita a partire dal 1194, quando un incendio distrugge la precedente
cattedrale dell'XI secolo. Terminato in soli tre decenni, il grande edificio
s'impone subito per unità architettonica e armonia.
ESTERNO
La facciata principale che oggi si ammira è il risultato di più fasi
costruttive. Al 1134 risale l'edificazione della torre nord, mentre la torre sud
e il Portale Reale risalgono al 1142. Circa un decennio dopo vengono collocate
le vetrate romaniche e nel 1215 viene aggiunto il rosone. Intorno alla metà del
XIII secolo vengono realizzati la Galleria dei Re e il frontone, e tra 1507 e
1513 Jehan de Bauce costruisce la spettacolare guglia in gotico fiammeggiante
che sovrasta la torre nord.
Unici in tutta la Francia i suoi nove portali, tre per ciascuna facciata, le
cui sculture rappresentano una vera e propria enciclopedia della fede cristiana,
che permette al fedele di 'accedere all'invisibile attraverso il visibile'.
Risparmiato dall'incendio del 1194, il Portale Reale (1142-50) della
facciata principale (ovest) è sicuramente il più celebre. Sul timpano centrale è
scolpito Cristo in trono e sulla fascia sotto il timpano i Dodici
Apostoli. Il timpano di destra riporta l'Incarnazione, quello di
sinistra l'Ascensione, le fasce sotto quest'ultimo gli Angeli che
annunciano agli Apostoli la Resurrezione del Messia. Di pregio anche le fasce
superiori che chiudono i timpani, con i Saggi dell'Antichità (destra), il
Calendario (sinistra) e Angeli che reggono una corona (da qui il nome del
portale), e le sorprendenti 24 statue-colonne. Il triplice portale nord (XIII
secolo), preceduto da portici, svolge con la sua statuaria il tema dell'Alleanza
di Dio con l'Umanità, mentre su quello sud, di poco anteriore al primo e
anch'esso preceduto da portici, è rappresentata la Storia della Chiesa.
INTERNO
La cattedrale si eleva sopra la cripta romanica, risparmiata dalle
fiamme, con altissime volte a crociera su pilastri a fascio e viene
illuminata da ampie e preziose vetrate antiche, che si sono conservate intatte
fino ai nostri giorni.
Le tre vetrate alla facciata ovest della chiesa e quella chiamata
Notre Dame de la Belle Verrière nel deambulatorio sud risalgono addirittura
al XII secolo, mentre le restanti 176 vetrate, distribuite su una superficie di
2500 mq, sono del XIII secolo. Sulle finestre superiori, al di sopra del
triforio, lungo la navata, nel coro e nel transetto, sono rappresentati santi;
su quelle inferiori sono riportati personaggi ed episodi biblici (Noè,
Giuseppe, Il Buon Samaritano, Il Figliol Prodigo…) ma anche
della vita di alcuni santi.
Un labirinto, rarissimo lascito medievale (un tempo, ad esempio, ne
possedeva uno anche la cattedrale di Amiens), divide il pavimento della navata
in quattro campi. Si tratta di un percorso simbolico, chiamato Cammino di
Gerusalemme, che conduce il pellegrino al centro del labirinto, il cuore
della cattedrale collocato a oriente, che rappresenta Gerusalemme, la Città di
Dio.