Capoluogo del dipartimento della Savoia, Chambery è nota per essere stata
capitale dei domini sabaudi (1232-1562) e attualmente come centro turistico
invernale. Situata tra la catena dei Bauges e quella della Chartreuse, Chambery
ha ospitato nel 1992 i Giochi Olimpici.
Cuore del centro storico della città è la piazza St. Léger, dalla
quale diramano strade che conservano antichi edifici. La più caratteristica è
via Croix d’Or, sulla quale affacciano l’Hotel de Chateauneuf (XVII
secolo), l’Hotel des Marches (XVIII sercolo), con facciata in stile Luigi
XVI, e l’Hotel Perouse, al quale appartiene la fontana Coeur Flambant.
Il centro storico è dominato dal Castello dei Duchi di Savoia,
costruito nel corso dei secoli, dal Medioevo all’Ottocento. Nella Torre della
Tesoreria, trecentesca, un’esposizione evoca la storia della città a partire dal
Duecento. La Santa Cappella, edificata a partire dal 1408, è abbellita da
vetrate cinquecentesche e trompe l’oeil; la sua Torre Iolanda contiene il
Grand Carillon (Paccard), formato da 70 campane.
Altri monumenti di Chambery sono la Fontana degli Elefanti, eretta nel
1838 in onore del generale Boigne (1751-1830), l’ottocentesco Teatro Charles
Dullin e il Carré Curial, ex caserma dei primi anni dell’800. Tra gli
edifici religiosi si ricordano la Cattedrale di San Francesco (XV
secolo), con interno riccamente affrescato, la barocca Chiesa di Nostra
Signora, del 600 come il bellissimo altare in marmo e bronzo dorato, e la
Chiesa di Lemec, con cripta carolingia e Sepoltura di Cristo
trecentesca.
Il Parco di Buisson-Rond, creato nel 1810 dal generale Boigne intorno
al castello di inizio XIX secolo, comprende un roseto alpino di 6 mila piante.
Chambery possiede diversi musei: il Museo Savoiardo ha sede in un
convento francescano duecentesco, classificato monumento storico nel 1911, ed
espone collezioni di carattere locale, tra cui la più grande raccolta di
archeologia lacustre della Francia; il Museo delle Belle Arti raccoglie
quadri italiani dal 200 al 500, francesi dei secoli XIX e XX, di autori nordici
cinque-seicenteschi, avori e ceramiche; il Museo di Storia Naturale si
trova nella casa dei giardinieri del Castello; infine la Galleria delle
Tecniche offre una spazio permanente di scoperta dedicato alla montagna.
A Chambery dal 1736 al 1752 soggiornò il filosofo Jean Jacques Rousseau,
ospite nella residenza di campagna di Mme Waren. Oggi la casa, che conserva
l’aspetto e gli arredi originari, è un museo dedicato al filosofo e alla sua
opera letteraria. La residenza comprende il giardino alla francese delle
Charmettes, ristrutturato nel 1993, dove crescono quelle stesse piante
medicinali, erbe aromatiche, ortaggi e tuberi coltivate da Rousseau, grande
appassionato di botanica.