Via Palestro, 14. Tel. 02 88465931. Orario di visita: 9.30-18.30; chiuso il lunedì, il 1° maggio, a Natale e S. Stefano. Laboratorio didattico tel. 02 860649. www.pac-milano.org/main.htm Si trova in un complesso sorto negli anni tra il 1950 e il 1953 sui resti delle scuderie e delle originarie abitazioni dei domestici, rase al suolo da un bombardamento nel 1943. Si occupò della progettazione e della costruzione l'architetto Ignazio Gardella, il quale aveva pensato al padiglione come a un'esposizione permanente di opere di arte contemporanea. Dal 1954 al 1973 il padiglione ospitò lavori di artisti del Novecento, ma nello stesso tempo vi si allestirono diverse mostre temporanee, la prima delle quali fu su Georges Rouault, aprile-luglio 1954. L’esigenza di fare spazio a queste esposizioni fu all’origine, negli anni Settanta, della decisione di spostare a Palazzo Reale la collezione originaria e di trasformare il padiglione in uno spazio riservato a esposizioni estemporanee di artisti emergenti. La sera del 1o marzo 1979, dopo sei anni di chiusura e lavori di ristrutturazione, il Padiglione fu riaperto e inaugurato con la mostra Letteratura-arte: miti del Novecento. Da allora il Padiglione d'arte contemporanea, PAC, è luogo deputato a ospitare le espressioni dell'arte più recente.
All'ingresso si trova il Bookshop dove, oltre ai cataloghi delle mostre in corso e ad alcuni cataloghi di mostre allestite in passato, si possono acquistare poster e libri d'arte in genere. Al primo piano, vicino al bar caffetteria Old Fashion, c'è la Sala video, dove il pubblico può assistere a proiezioni relative alle mostre in corso.
Dal 1979 a oggi il PAC ha ospitato circa duecento mostre proponendosi come centro di ricerca e di documentazione aperto a tutte le tendenze dell'arte del XX secolo e oggi propenso ad accogliere le istanze del nuovo millennio. Tra gli artisti ai quali è stata dedicata un'esposizione vale la pena di ricordare Gae Aulenti, Edward Hopper, Piet Mondrian, Man Ray, Henri Cartier-Bresson, Antoni Gaudì, Armando Testa, Tullio Pericoli, Vasilij Kandinsky, Paul Klee, Franz Marc, Fernand Léger, Pablo Picasso, Alexander Calder, Mario Sironi, Andrea Cascella, Lucio Fontana, Helmut Shober. Ma il PAC non è solamente uno spazio espositivo per mostre transitorie, possiede una propria collezione di 32.000 pezzi, di cui almeno 3000 appartengono all'arte del Novecento, e il nucleo più grande al mondo di opere futuriste. Parte di questi oggetti è oggi esposto al Museo della Permanente, in attesa di trovare collocazione più appropriata nel padiglione.
In occasione di alcune mostre, il Settore servizi educativi, Iniziative educative e culturali del Comune di Milano organizza al padiglione un Laboratorio didattico, con lo scopo di avvicinare i bambini all’arte. Il primo laboratorio didattico venne organizzato nel 1999 in relazione a una mostra di Lucio Fontana e prese il nome di Concetto spaziale.