Piazza de Nava, 26 – Tel. +39.965812255, +39.965812256 – Orario di apertura: tutti i giorni dalle ore 9 alle 19, esclusi il 1° e il 3° lunedì del mese – Ingresso a pagamento. Ingresso gratuito per i cittadini italiani, degli stati della comunità europea e dei paesi con un regolamento analogo a quello dello stato italiano, di età inferiore ai 18 e superiore ai 60 anni. Il Museo Nazionale di Reggio Calabria appartiene alla Sovrintendenza Archeologica della Calabria (la cui sede alloggia all’interno del palazzo museale) e rappresenta il fiore all’occhiello della Calabria archeologica. Si tratta di uno dei più importanti musei d’Italia e del più noto tra quelli calabresi. Contiene reperti archeologici provenienti dall’intero sistema territoriale regionale, presentando una panoramica artistica che abbraccia l’intero percorso temporale dalla Preistoria e dal Paleolitico all’arte rinascimentale e contemporanea. Tuttavia le collezioni appartengono prevalentemente ai periodi magno-greco (a partire dal VIII secolo a.C.), romano e bizantino. Contiene i celeberrimi bronzi di Riace, ritrovati sui fondali dello Ionio davanti all’omonima località, forse del sec. V a. C. e di provenienza ellenica. Pervenuti in eccezionale stato di conservazione, sono considerati tra le più significative strutture elleniche in bronzo esistenti. Altri "pezzi forti" del museo sono la testa di filosofo, recuperata nei dintorni di Villa San Giovanni, splendido e raro esempio di ritrattistica greca; la testa in marmo di Apollo Aleo da Cirò; il gruppo dei dioscuri, da Locri; le tavole bronzee dell’archivio del tempio di Zeus di Locri; nonché le collezioni di pinakes (gioielli, medaglie, specchi, ecc.). Il palazzo che ospita il Museo Nazionale di Reggio Calabria fu progettato da Marcello Piacentini (1881-1960), l’architetto che per primo ipotizzò la creazione di un edificio appositamente pensato per ospitare un museo. La costruzione di Palazzo Piacentini cominciò nel 1932, ma solo nel 1959 vennero aperte al pubblico le sale del primo piano. L’edificio si caratterizza per la mole monumentale, sottolineata dai basamenti in pietra lavica scura, alternata a grandi pilastri in travertino (lato mare). Una serie di tondi, che riproducono le monete delle città della Magna Grecia, decora le facciate. Il primo nucleo della collezione risale al 1882 (Museo Civico) e si compone di oggetti esotici, dipinti su tela e pochi reperti archeologici di svariata natura difficilmente classificabili. Notevole è stato lo sforzo di catalogazione, che ha portato alla configurazione tassonomica delle testimonianze della cultura e della storia della Magna Grecia brutia. Quando nel 1908 Reggio fu distrutta dal terremoto, la Sovrintendenza Archeologica della Calabria, fondata l’anno prima, stava aprendo imponenti scavi nei centri archeologici della regione, soprattutto a Locri ed in centro città. Il rinvenimento di numerosissime testimonianze pose il problema della loro tutela, valorizzazione e fruizione. Prese quindi forma l’idea della costruzione di un locale ex-novo e si propose la creazione di un Museo Nazionale. Nel 1954 le originarie collezioni del Museo Civico furono definitivamente allocate nel Museo Nazionale di Reggio Calabria, assieme ai reperti recentemente recuperati. Nel 1962 venne aperta la sezione preistorica, nel 1969 la pinacoteca, nel 1973 la sezione numismatica. La sezione archeologica sottomarina è stata inaugurata in seguito al rinvenimento dei bronzi di Riace (1972), divenuti meta del turismo nazionale ed internazionale. Nel 1982 venne aperto il secondo piano del museo che conta circa 40 sale espositive.
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